RASSEGNA STAMPA
Parole chiave della Costituzione a venti anni dal Premio Strega, di Mary Attento
Venti anni fa, in occasione del sessantesimo anniversario della Repubblica Italiana (21 giugno 2006), alla Costituzione è stato assegnato il Premio Strega per la letteratura, auspice la Fondazione Maria e Goffredo Bellonci, con la motivazione scritta dal linguista Tullio De Mauro: «sorgente viva e preziosa per rendere l’intero tessuto sociale e istituzionale conforme ai principi fondamentali che essa enunzia. […] la nitidezza senza equivoci dei suoi principi, rara in testi normativi, è frutto anche di un’alta tensione espressiva […] che consente alla Carta di parlare per tutte e a tutte le coscienze, come sanno fare le opere più alte della nostra letteratura».
Questo “Speciale Strega” alla nostra “Bibbia civile”, alla nostra “Legge delle leggi”, è una delle notizie riportate nella corposa opera “L’anima della democrazia. Parole chiave della Costituzione” di Antonio Pileggi, data alle stampe da Ronca Editore, in collaborazione con la Biblioteca Statale Cremona che, per le celebrazioni degli ottanta anni dalla nascita della Repubblica e dall’elezione dell’Assemblea Costituente, ha fortemente voluto questa pubblicazione, organizzando in sede il 4 giugno un grande evento di presentazione. «Nel pubblicare questo volume, si è voluto offrire non un commentario tecnico, ma uno strumento di educazione civica e di riflessione pubblica: un invito a ritrovare il senso delle parole che fondano la convivenza democratica. […] Le pagine di Pileggi ricordano che la Costituzione non è solo un atto giuridico, ma un patrimonio culturale» ha scritto nella Nota introduttiva Raffaella Barbierato, direttore della Biblioteca, che è una delle 46 Biblioteche Pubbliche Statali presenti in Italia, gestite direttamente dal Ministero della Cultura per raccogliere e conservare la produzione editoriale italiana. All’iniziativa è stato dato ampio spazio da uno specifico comunicato da parte del MiC, in cui veniva evidenziato il viaggio ragionato del libro all’interno della Carta Costituzionale: «Ogni capitolo ne esplora le diverse sezioni, ricostruendone i fondamenti storici e culturali, mettendone in luce la coerenza interna e dimostrandone la costante capacità di orientare il nostro presente».
L’autore ha voluto mettere insieme una serie di suoi scritti sulla Costituzione – che è umano-centrica – pubblicati in oltre un quinquennio dalla rivista trimestrale “Libro Aperto”, diretta da Antonio Patuelli. Ogni capitolo esplora una sezione della Carta, rivelando ad ogni brano la qualità di un testo vivo, che continua a parlare attraverso il lessico ricercato da Padri e Madri costituenti che «scelsero, con lungimiranza, regole per la buona convivenza in pace e libertà», come enuncia la dedica. Il metodo analitico dell’autore emerge chiaramente fin dall’indice del volume: si apre con la lezione civile dell’insigne statista Luigi Einaudi, attraversa le parole chiave dei primi dodici articoli e approfondisce i rapporti civili, etico-sociali, economici e politici. Lo studio prosegue esaminando le istituzioni della democrazia rappresentativa – Parlamento, Presidente della Repubblica, Governo, Magistratura e autonomie territoriali – fino alle garanzie costituzionali e alle disposizioni finali, per chiudersi nuovamente nel segno di Einaudi, assunto a testimone di rigore intellettuale e responsabilità pubblica.
Secondo Luca Einaudi, autore della Post-fazione, è oggi necessario «proporre una ricostruzione dell’anima costituzionale della democrazia italiana, a fronte degli sconvolgimenti cui stiamo assistendo nell’ordine internazionale», valutando che, a differenza delle Costituzioni tedesca, francese o spagnola, la Carta italiana è la più longeva; il suo successo e la sua durata «non erano scontati e dipendono dalla solidità di concezione dovuta al confronto aperto tra le principali culture democratiche, quella cattolica, quella socialista e quella liberale, dopo il trauma dei totalitarismi del ventesimo secolo». Einaudi rimarca altresì che l’obiettivo principale dell’autore è suscitare l’interesse dei lettori, e in particolare dei giovani, invitandoli a riscoprire i contenuti e i valori del testo costituzionale.
A conclusione del libro, Pileggi sottolinea che la parola Italia compare soltanto due volte nella nostra Carta: ad apertura (“L’Italia è una Repubblica democratica”) e all’art. 11, che «contiene scolpita nella pietra l’affermazione secondo cui “L’Italia ripudia la guerra”». E non è un caso.
Antonio Pileggi
L’anima della democrazia. Parole chiave della Costituzione
Ronca Editore, pp. 300 € 23,00
Questo articolo è riportato dall’originale, pubblicato su Pannunzio Magazine al seguente link: https://www.pannunziomagazine.it/parole-chiave-della-costituzione-a-venti-anni-dal-premio-strega-di-mary-attento/


