Associazione

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O1Okeanos Associazione culturale

nel Mondo

ultimo aggiornamento 9 Novembre 2013

Roma, 9 Novembre 2013. Oggi, 24esimo anniversario della caduta del muro di Berlino, leggiamo il testo di imagine di J.L.

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Rome Feb, 11, 2013. THE POPE'S RESIGNATION. FROM POWER-PRIVILEDGE OF THE CHARISMATIC LEADER TO THE TRANSIENT POWER-SERVICE

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Roma, 11 febbraio 2013. Le dimissioni del Papa. Dal potere-privilegio del capo carismatico al potere-servizio di durata limitata.

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21 Ottobre 2011. L’utopia del quinto comandamento. Articolo di Okeanos

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20 Giugno 2011. Ieri si parlava di “respingimenti” oggi è la giornata mondiale dei rifugiati. Una nota su facebook di Antonio Pileggi

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2. Aprile 2011. Fatti di solare evidenza sulle centrali nucleari di Antonio Pileggi

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28 Marzo 2011. La legge del mare di Antonio Pileggi

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28 Marzo 2011. Il piccolo Mose’ di Anna Lombroso

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8 Giugno 2010. La marea nera invade il “pianeta blu” mentre si celebra la giornata mondiale degli oceani

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16 aprile 2010. Sette motivi per stare con Emergency

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20 Gennaio 2009, benvenuto Obama e buon lavoro

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4 Novembre 2008.
La elezione di Barack Obama e la sua lezione sul cambiamento. Gli americani fanno la storia del Pianeta Terra.

Due documenti:
il primo discorso di Obama a Chicago dopo i risultati elettorali;
il nobile discorso di MacCain che invita i suoi elettori repubblicani a considerare Obama il Presidente di tutti gli Americani
 

Gli americani fanno la storia del Pianeta Terra e scelgono il loro 44esimo Presidente  in persona di Barack Obama, un Uomo che si è candidato  al servizio dell’America e che, per il ruolo che ha l’America in questa fase storica, risulta essere al servizio  dell’Umanità.

Con un felice titolo, un giornale, “The morning news”,  definisce Obama come un   “historymaker “ ,  uno che fa storia. E’certamente  merito dell’Afroamericano  Obama e dei suoi sostenitori aver spiegato le motivazioni giuste e  il programma politico di una candidatura che è riuscita a realizzare una svolta nel cammino dell’umanità.  C’erano e ci sono circostanze sociali ed economiche che richiedevano cambiamenti radicali rispetto al passato.  L’altro candidato era MacCain, che rappresentava il partito del Presidente in carica da 8 anni,  George Bush. Non era il colore della pelle dei due protagonisti a fare la differenza,  ma la bontà del programma politico e la credibilità di chi lo proponeva.  Obama è risultato credibile e Il suo programma politico, improntato al cambiamento, ha riscosso la fiducia di gran parte degli Americani, a prescindere dal colore della pelle dei contendenti.

Ci sono momenti in cui gli umani sentono e vedono lo spostamento in avanti dell’orologio della loro storia. Oggi tutti sentiamo che, con la elezione di Obama, il progresso civile ha fatto cadere un altro muro, il muro della discriminazione fra gli esseri umani. Quando cade un muro si progredisce. Giovani e meno giovani  che vivono  in questi primi anni del terzo millennio  sono testimoni, e in America protagonisti,  di un importante appuntamento. I giovani possono intravedere un futuro migliore. I meno giovani, che hanno conoscenza delle tragedie consumate dal razzismo, sanno bene che un avvenimento del genere era da considerare inimmaginabile fino a qualche decennio fa.  Per fare un solo esempio, si ricordi  il sogno di Martin Luter king  interrotto con il suo assassinio. Chiunque abbia vissuto e conosciuto il contesto in cui maturò quell’assassinio  non poteva non  essere pessimista, fino alla vigilia del 4 novembre 2008, di fronte alla possibilità di vedere un Afroamericano alla guida degli USA. Obama e tutti i suoi sostenitori hanno  il merito di aver creduto che si poteva, come si è potuto, far diventare realtà il sogno di uno dei tanti martiri caduti per mano del così detto razzismo. Abbattuto definitivamente un tabù, quello delle differenze razziali  che non ha mai avuto ragione di esistere,  gli americani hanno fatto affidamento sul programma e sulla credibilità di Obama. Il sogno di Martin Luter King si è avverato e in tutto il Pianeta i popoli, senza distinzione di razza, di sesso e di credo religioso possono ora guardare all’America come il luogo in cui si muove in avanti, ancora una volta, il motore della storia del genere umano.

Le modalità di svolgimento dell’elezione, dopo la lunga e faticosa tenzone nelle primarie tra i democratici  Obama e Hillary Clinton, hanno fatto registrare il  nobile e gentile riconoscimento della sconfitta da parte del candidato repubblicano MacCain, che ha invitato i suoi sostenitori al rispetto del nuovo Presidente, e dimostrano la maturità e il civismo del popolo che si è andato formando nel nuovo mondo.

 

Antonio Pileggi

Presidente di Okeanos

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Pianeta Terra, anno internazionale il 2008

Il 12 e 13 febbraio 2008, presso la sede dell’UNESCO a Parigi, viene lanciato ufficialmente l’Anno Internazionale del Pianeta Terra. E’ un evento organizzato in collaborazione con l’IYPE (International Year of Planet Earth) Corporation e la Commissione Nazionale Francese dell’IYPE, insieme alla IUGS (International Union of Geological Sciences) e all’UNESCO.
Vengono affrontate quattro questioni legate al tema “Le Scienze della Terra al servizio della Società”:

1.   risorse della Terra

2.   rischi

3.   il suolo delle metropoli

4.   dove sta andando il sistema terra?

Sono dieci le grandi tematiche multidiscilinari e socialmente rilevanti: salute, clima, acque sotterranee, oceani, suolo, profondità della Terra, megalopoli, rischi, risorse e vita. Opuscoli su ciascuno di questi argomenti sono disponibili in cartaceo, o possono essere scaricati dal sito dell’Anno Internazionale.

Per maggiori informazioni http://yearofplanetearth.org/

 

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20 dicembre 2007

 Dichiarazione di Roma per il Mediterraneo di Francia, Italia e Spagna

“culla di cultura e civiltà” il Mediterraneo deve “riprendere il proprio ruolo di regione di pace, prosperità e tolleranza”. Questo e’ uno dei passaggi dell’incontro del 20 dicembre 2007 a Roma tra Prodi, Sarkozy e Zapatero. Se si considera che il processo di Barcellona del 1995 e’ quasi rimasto lettera morta, l’appuntamento romano del 20 dicembre 2007 tra Francia Spagna e Italia potrebbe costituire un’occasione da tenere presente anche perche’ ci sono impegni e date precisi. Sono impegni che lasciano sperare in una volonta’ politica foriera di buoni risultati.

A.P. 21.12.2007

 

Per il testo dell’accordo scaricato dal sito del Governo italiano:

http://www.okeanos.org/Mediterraneo.htm

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18 dicembre 2007

MORATORIA PER LA PENA DI MORTE

18 dicembre 2007. L’ONU vota per la prima volta la moratoria per la pena di morte. Non e’ l’abolizione definitiva, ma una sospensione che ha una considerevole portata se si considera che i voti sono stati 104 a favore, 54 contrari e 29 astenuti. L’Italia, il Paese di Cesare Beccaria, e’ stata in prima fila per questa importante iniziativa internazionale. L’ACO, Associazione Culturale Okeanos, che ha nel nome e nello Statuto il connotato del massimo rispetto della persona e della vita umana, saluta questo evento auspicando che i Paesi contrari e astenuti si convertano al piu’ presto e, quanto prima, si possa votare una risoluzione per l’abolizione della pena di morte sul Pianeta Terra. Non bisogna dimenticare che questa iniziativa e’ un punto di partenza per l’affermazione di un principio di giustizia umana che non esiste ne’ formalmente e ne’ sostanzialmente in molti Paesi (i 59 contrari e 29 astenuti) e che alcuni Paesi ipocritamente contrari alla pena di morte e a favore solo formalmente della moratoria di fatto fanno registrare numerose morti misteriose o suicidi in carcere.

A.P. 19.12.2007

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1 e 2 giugno 2006

DOCUMENTO

Sottoscritto dai Ministri dell’Istruzione del G8

Mosca 1 e 2 Giugno 2006 (traduzione non ufficiale dalla lingua inglese) 

Per l’Italia ha partecipato il neo Ministro dell’Istruzione Giuseppe Fioroni

 

I Ministri dell’Istruzione del gruppo G-8 si sono incontrati a Mosca nei giorni 1 e 2 Giugno 2006 per confermare il loro impegno a cooperare nel campo dell’istruzione a tutti i livelli nel corso del 21° secolo.

1. Il 21° secolo è caratterizzato da rapidi cambiamenti di tipo sociale ed economico, dovuti in gran parte ai progressi nella scienza e nella tecnologia. Nel mondo attuale, la conoscenza delle scienze, delle scienze sociali e delle scienze umane e l’impiego efficiente di tali conoscenze sono elementi importanti per la realizzazione delle persone, la coesione sociale e lo sviluppo socio-economico, come pure per l’incremento della competitività e per il miglioramento della qualità della vita. I Ministri hanno messo in evidenza l’importanza di un accesso equo all’istruzione di qualità a tutti i livelli, sottolineando che eccellenza ed equità si rafforzano vicendevolmente.

2. I Ministri hanno confermato il loro impegno ad aiutare a configurare società innovative mediante la messa a disposizione di solidi fondamenti nell’istruzione e nella formazione e ad investire in modo non marginale in ricerca, uomini e conoscenze. I Ministri si sono impegnati ad incoraggiare scelte politiche che favoriscano l’innovazione, a promuovere la cooperazione fra settori pubblico e privato, a incrementare gli scambi nei campi delle scienze e delle tecnologie, a continuare nello sviluppo di sistemi di apprendimento continuo flessibili ed efficienti.

3. I Ministri hanno convenuto che l’istruzione, lo sviluppo di conoscenze e la generazione di idée nuove sono elementi chiave per lo sviluppo umano, la crescita economica e la produttività del mercato. L’istruzione è di importanza critica per la creazione di una società aperta a tutti. Essa è alla base della società civile, sostiene ed arricchisce le culture, produce rispetto reciproco e reciproca comprensione, e svolge un ruolo importante nell’aiutare tutti i popoli ad adattarsi al cambiamento. I Ministri hanno convenuto che promuovendo la coesione sociale, il rispetto della legge e della giustizia e l’impegno sociale, l’istruzione è di aiuto per tutti per massimizzare le potenzialità degli individui e per partecipare ad una società basata sulla conoscenza.

4. I Ministri hanno riconosciuto che l’istruzione è un bene pubblico. In questo contesto il settore privato può assumere un ruolo importante per lo sviluppo di sistemi moderni di istruzione, purchè operino in un quadro responsabile e trasparente di norme, leggi e indicazioni politiche. Questi contesti incoraggiano politiche efficaci di supporto che offrano significativa protezione della proprietà intellettuale, che forniscano incentivi per gli investimenti e promuovano normative che incoraggino l’innovazione.

5. I Ministri hanno riaffermato il loro impegno a migliorare tutti gli aspetti riguardanti la qualità dell’istruzione. Hanno sottolineato la necessità di un sistema di gestione responsabile ed efficiente per rafforzare sistemi di istruzione di alta qualità che facciano fronte ai bisogni della società e dell’economia. Migliorare la qualità dell’istruzione comporta anche una migliore utilizzazione delle risorse pubbliche.

6. I Ministri hanno sottolineato l’importanza delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione (ICT) per il progresso nella qualità dell’istruzione. Hanno riaffermato il loro impegno a promuovere un uso più efficiente degli strumenti ICT nell’istruzione, in accordo con il “G8 Okinawa Communiqué on the Global Information Society” e l’impegno preso a Tunisi dal “World Summit on the Information Society”

7. I Ministri hanno sottolineato il fatto che l’istruzione professionale, comprendendovi anche l’università e altre istituzioni di alta istruzione e formazione, hanno un ruolo chiave in una società innovativa. Occorre che sia in grado di adeguarsi rapidamente alle domande di cambiamento della società e del mercato del lavoro.

8. I Ministri hanno riconosciuto che l’internazionalizzazione dell’istruzione è una realtà. Hanno trovato l’accordo per promuovere un’offerta formativa di tipo innovativo a carattere transfrontaliero, con lo scopo di incrementare la comprensione fra nazioni, la trasparenza e la portabilità delle qualifiche, e di intensificare la cooperazione sulla certificazione della qualità conseguita.

9. I Ministri hanno messo in evidenza l’importanza della mobilità internazionale nel campo dell’istruzione, sia attraverso scambi ufficialmente formalizzati, sia mediante iniziative volontaristiche di mobilità. I Ministri hanno incoraggiato un allargamento di scambi e interazioni a tutti i livelli di istruzione e formazione.

10. I ministri si sono dichiarati d’accordo che gli insegnanti debbano possedere una elevata qualificazione e che le loro competenze devono soddisfare i requisiti posti da una società innovativa ed aperta a tutti. Tutti gli insegnanti dovrebbero fornire agli studenti un’istruzione di qualità e la capacità di comprendere i valori civili. Rendere l’insegnamento una carriera attraente e aggiornare la formazione e le capacità degli insegnanti sono sfide che devono essere affrontate con decisione.

11. I Ministri hanno sottolineato la necessità di mettere a punto sistemi completi di educazione permanente, dalla prima infanzia all’età adulta. Hanno riconosciuto l’importanza della formazione professionale per i giovani, uomini e donne. L’educazione permanente rafforza i legami fra apprendimento, formazione di impresa e mercato del lavoro, allo scopo di rendere effettivamente utilizzabili le conoscenze e le capacità di ciascuna persona.

12. I Ministri hanno riconosciuto che il sistema educativo deve puntare allo sviluppo delle capacità intellettuali, non solo nella pura conoscenza degli elementi, ma anche nella capacità di elaborare, adattare e applicare le conoscenze esistenti e soprattutto nella capacità di creare nuove conoscenze.

13. I ministri si sono dichiarati d’accordo che una formazione ad alto livello nella matematica, nelle scienze, nella tecnologia e nelle lingue straniere è di fondamentale importanza per le società che puntano all’innovazione. Hanno inoltre fortemente sostenuto esperienze di condivisione dei risultati della ricerca.

14. I Ministri hanno sottolineato che l’istruzione a qualunque livello dovrebbe promuovere capacità sociali e interculturali, nonchè la comprensione e il rispetto dei valori e della storia di altre culture e società

15. I Ministri hanno sottolineato che è di fondamentale importanza promuovere una migliore conoscenza delle qualificazioni ottenute per mezzo di metodi di apprendimento non formali o non formalizzati. Hanno inoltre incoraggiato la promozione della condivisione di informazioni, la conoscenza di consuetudini accademiche e di tradizioni di nazioni diverse e la valorizzazione di meccanismi di riconoscimento delle qualifiche basati sul mercato del lavoro.

16. I Ministri hanno osservato che una più rapida integrazione degli immigrati nella società della nazione ospitante può essere facilitata migliorando la reciproca comprensione delle qualifiche ottenute in paesi diversi e mediante l’acquisizione di competenze linguistiche e interculturali. Il contributo degli immigrati alla società può essere massimizzato se essi possono svolgere occupazioni commisurate alla loro istruzione, alle loro capacità ed esperienza. Contemporaneamente i datori di lavoro potranno contare su un bacino più vasto di competenze.

17. I Ministri hanno riconfermato l’interesse dei loro paesi a sostenere gli obbiettivi del “Millennium Development” sull’estensione a tutti dell’istruzione primaria e sull’uguaglianza fra i sessi ad ogni livello di istruzione, e ad aiutare i vari paesi a raggiungere gli obbiettivi indicati nell’agenda “Education for All” (EFA). Questo comprende sia approcci intersettoriali sia modalità di cooperazione di tipo Sud-Sud e di tipo triangolare (Nord-Sud-Sud)

18. I Ministri hanno dichiarato il loro sostegno alla guida dell’UNESCO per le azioni di coordinamento per conseguire gli obbiettivi EFA. Hanno convenuto di sostenere con continuità la “EFA Fast Track Initiative” (FTI) e hanno riconfermato il “Gleneagles Committment” per aiutare i paesi inclusi nella FTI per lo sviluppo di capacità sostenibili e per identificare le risorse necessarie per sostenere le loro strategie sostenibili nel campo dell’istruzione.

Riconoscendo le sfide e le opportunità che i paesi dovranno affrontare nel 21° secolo, i Ministri hanno riaffermato l’importanza del dialogo politico e delle condivisione a livello internazionale di esperienze e di conoscenze. Questo aiuterà tutti i paesi a mettere a punto sistemi educativi efficienti, innovativi e aperti a tutti, che aiuteranno le persone a sviluppare il loro potenziale, a vivere in una società globale e contribuire ad essa e a lavorate in una economia globale.

I Ministri dell’Istruzione del gruppo G8 hanno apprezzato la partecipazione alle loro discussioni dei rappresentanti di Brasile, Cina, India, Kazakistan, Messico, Sud Africa, OECD, UNESCO e Banca Mondiale