ACO - Asociazione Culturale Okeanos
sito web: www.okeanos.org – E-mail: okeanos@okeanos.org


CONTRASTO ALLA CORRUZIONE


NOTA PRELIMINARE:

Okeanos si occupa di contrasto alla corruzione con la consapevolezza che, specialmente per le molteplici ragioni storiche, politiche e culturali che condizionano l'Italia, sia necessario un vasto e diffuso impegno dei singoli e delle Comunità intermedie, nel contrastare la corruzione, primigenio male della convivenza civile.

:::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::

L’obiettivo dell’UFFICIO EUROPEO PER LA LOTTA ANTIFRODE

La missione dell'Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF) consiste nella protezione degli interessi finanziari dell'Unione europea, nella lotta contro la frode, la corruzione e ogni altra forma di attività illegale, comprese quelle perpetrate in seno alle istituzioni europee.

Nel perseguire quest'obiettivo in maniera responsabile, trasparente ed efficace, l'OLAF si propone di offrire un servizio di qualità ai cittadini europei.  

L'OLAF consegue quest'obiettivo effettuando, in totale indipendenzainchieste interne ed esterne. L'Ufficio sviluppa ugualmente una stretta e regolare cooperazione con le autorità competenti degli Stati membri in vista di un miglior coordinamento delle attività comuni. L'OLAF fornisce agli Stati membri il supporto e le conoscenze tecniche necessarie al fine di assisterli nelle loro attività antifrode. L'Ufficio contribuisce alla concezione della strategia antifrode dell'Unione europea e prende le iniziative necessarie per rafforzare la legislazione in questo settore.  

l'OLAF svolge il suo compito con integrità, imparzialità e professionalità e in ogni caso nel rispetto della legalità, dei diritti e delle libertà individuali.

(scaricato dal sito dell’Ue per facilitare il ricorso ai link inseriti nel testo)

:::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::

14 Aprile 2012. Dio Po, Dio Denaro e sogni leghisti. Articolo di AntonioPileggi sul quotidiano on line Rivoluzione Liberale.

:::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::

10 Aprile 2012. Il dopo Bossi e gli spazi per la Cultura politica. Articolo di Antonio Pileggi pubblicato dal web magazine Rivoluzione Liberale.

:::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::

10 Dicembre 2011. Perché, per come e per chi, dopo tangentopoli, leparentopoli, le “cricchepoli”, etc. Antonio Pileggi

:::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::

14 Ottobre 2011. Doveri affievoliti, diritti lesi. Articolo di Antonio Pileggi.

:::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::

9 aprile 2011. I giovani italiani nell’epoca del nepotismo di Papi.

:::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::

6 Aprile 2011. Il nepotismo dei Papi e il nepotismo di Papi.

:::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::

18 agosto 2009, Una pubblica amministrazione feudalizzata, articolo di Antonio Pileggi sul quotidiano Europa

http://www.okeanos.org/Una%20pubblica%20amministrazione%20feudalizzata.pdf

:::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::

11 aprile 2009, Nota ad una recente Sentenza della Cassazione sul reato di omissione di atti di ufficio. A.P.

:::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::

10 Ottobre 2007. Anti corruzione. Firmato un protocollo d'intesa tra il Ministro Nicolais e l'Alto Commissario anticorruzione Achille Serra

:::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::


Marzo 2007: Le linee strategiche di Luigi Nicolais, Ministro per l’innovazione nella pubblica amministrazione: VERSO IL SISTEMA NAZIONALE DI E-GOVERNMENT. LINK

 

http://www.innovazionepa.it/nuovosito/pdf/linee_strategiche_egov.pdf

:::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::

CORRUZIONE DA CONTRASTARE


Okeanos, senza aggiungere alcun commento, riproduce qui di seguito quanto pubblicato dal sito del Ministero per le riforme e le innovazioni nella Pubblica Amministrazione

Roma,10/10/2007. Firmato un protocollo d'intesa tra il Ministro Nicolais e l'Alto Commissario anticorruzione Achille Serra

 

Oggi a Palazzo Vidoni il Ministro per le Riforme e le Innovazioni nella Pubblica Amministrazione, Luigi Nicolais e l’Alto Commissario anticorruzione, Achille Serra, hanno firmato un protocollo d’intesa per garantire il buon funzionamento delle amministrazioni pubbliche, incentivare la trasparenza, snellire le procedure e potenziare il sistema dei controlli. Obiettivo del protocollo è creare un rapporto di collaborazione continuativo per favorire la diffusione della legalità e della trasparenza e sviluppare interventi a favore della cultura dell’integrità  all’interno della  Pubblica Amministrazione.

In base all’accordo sarà possibile procedere ad una analisi  delle normative e delle relative applicazioni in materia di reclutamento, formazione, valutazione e promozione del personale pubblico; verrà garantita inoltre l’effettiva applicazione delle sanzioni disciplinari e la trasparenza degli incarichi e dei compensi. Sarà possibile procedere infine ad un monitoraggio più capillare dei fenomeni illeciti nelle pubbliche amministrazioni, mediante la creazione di un sistema informativo integrato che costituirà un archivio nazionale di riferimento per tutte le amministrazioni.

Per saperne di più

Il link: http://www.innovazionepa.it/ministro/pdf/Protocollo_intesa_Nicolais_serra.pdf

 

PROTOCOLLO D'INTESA

TRA

IL MINISTRO PER LE RIFORME E LE INNOVAZIONI NELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

E

L'ALTO COMMISSARIO PER LA PREVENZIONE E IL CONTRASTO DELLA CORRUZIONE

E DELLE ALTRE FORME DI ILLECITO NELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

VISTA la legge 16 gennaio 2003, n. 3, art. 1, e successive modifiche ed integrazioni, con la

quale è stato istituito l’Alto Commissario per la prevenzione e il contrasto della corruzione e delle altre forme di illecito all’interno della pubblica amministrazione;

VISTO il decreto del Presidente della Repubblica 6 ottobre 2004, n. 258, come successivamente

modificato ed integrato, concernente il regolamento delle funzioni dell’Alto commissario per la

prevenzione e il contrasto della corruzione e delle altre forme di illecito all’interno della pubblica

amministrazione;

VISTO il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 303, concernente l’ordinamento della Presidenza del Consiglio dei ministri, a norma dell’art. 11 della legge 15 marzo 1997, n. 59, con il quale è attribuita, tra l’altro, agli uffici dipartimentali, la promozione e verifica dell’innovazione nel

settore pubblico ed il coordinamento in materia di lavoro pubblico ;

CONSIDERATO che il Ministro per le riforme e le innovazioni nella pubblica amministrazione promuove iniziative di riforma dell’amministrazione in direzione dell’efficienza, dell’efficacia e della trasparenza dell’azione amministrativa;

CONSIDERATO che in materia di gestione e formazione del personale pubblico, il Ministro per le riforme e le innovazioni nella pubblica amministrazione esplica una importante azione di indirizzo e coordinamento, definendo, in particolare, i metodi di selezione e reclutamento del personale ed esercita, inoltre, un’attività di controllo sulle amministrazioni pubbliche per garantirne il buon funzionamento, la razionale organizzazione e l’ottimale utilizzazione delle risorse umane;

CONSIDERATO, inoltre, che gli obiettivi strategici contenuti nel piano per l’e-government adottato dal Ministro per le riforme e le innovazioni nella pubblica amministrazione appaiono strettamente funzionali anche al perseguimento della più ampia finalità di prevenzione della corruzione e delle altre forme di illecito nella pubblica amministrazione, con l’attuazione di progetti per incentivare la trasparenza, l’efficacia e l’efficienza dell’amministrativa, per realizzare la condivisione del patrimonio informativo fra le amministrazioni per snellire le procedure, per potenziare i controlli sulla spesa pubblica attraverso strumenti che consentano di tracciare le operazioni e di migliorare la qualità dei processi decisionali per la gestione della finanza pubblica;

CONSIDERATO che l'Alto Commissario ha come propria, essenziale finalità la prevenzione e il contrasto della corruzione e delle altre forme di illecito all’interno della pubblica amministrazione;

CONSIDERATO che per il perseguimento di tale finalità, a norma di quanto disposto dal D.P.R. n. 258/2004 citato, l’Alto Commissario può disporre l’elaborazione di analisi e studi sulla adeguatezza e congruità del quadro normativo nonché delle eventuali misure poste in essere dalle amministrazioni per prevenire e fronteggiare l’evolversi dei fenomeni indicati;

CONSIDERATO che per lo svolgimento dell’attività istituzionale dell’Alto Commissario è di assoluto rilievo possedere dati concernenti i reati contro la pubblica amministrazione, per consentire una corretta conoscenza del fenomeno e del suo andamento, oltre che per formulare valutazioni e analisi da porre a disposizione della stessa pubblica amministrazione;

CONSIDERATO che, in questo senso, assume concreto interesse per l’Alto Commissario lo sviluppo del Protocollo di intesa stipulato fra il Ministro per le riforme e le innovazioni nella pubblica amministrazione ed il Ministro della Giustizia per la realizzazione di interventi di digitalizzazione, evoluzione ed integrazione dei sistemi informativi dell’Amministrazione della Giustizia, nella parte in cui, con specifico riferimento alla giustizia penale, si mira alla creazione di un sistema informativo integrato, che ricoprirà il ruolo fondamentale di archivio nazionale di riferimento nell’ottica dell’interconnessione tra le diverse Amministrazioni;

RITENUTO che sia opportuno far convergere le azioni del Ministro per le riforme e le innovazioni nella pubblica amministrazione e quelle dell’Alto commissario per la prevenzione e il contrasto della corruzione e delle altre forme di illecito all’interno della pubblica amministrazione, allo scopo di diffondere la cultura della legalità e della trasparenza e porre in essere interventi volti alla prevenzione e contrasto della corruzione e delle altre forme di illecito all’interno della pubblica amministrazione;

CONVENGONO QUANTO SEGUE

Articolo 1.

l. Il presente protocollo è finalizzato a realizzare uno stabile rapporto di collaborazione tra le

parti, per favorire la diffusione della cultura della legalità e della trasparenza e porre in essere interventi volti alla prevenzione e al contrasto dei fenomeni della corruzione e degli altri illeciti nella Pubblica Amministrazione.

Articolo 2.

1. Le linee strategiche dell' attività di collaborazione che le Parti intendono sviluppare in linea con

le finalità sopraindicate si fondano sui seguenti punti programmatici: a) Valutazione della normativa e della conseguente applicazione in tema di personale pubblico, con riferimento a: i sistemi di reclutamento, promozione, verifica e valutazione, in modo da assicurare il rispetto dei criteri di efficienza e trasparenza; i programmi di formazione; la effettiva applicazione delle sanzioni disciplinari; la integrità dei dipendenti, anche attraverso l’adozione di codici di comportamento; la trasparenza degli incarichi e dei compensi;

b) Promozione congiunta delle azioni di cui alle linee strategiche di e-government in chiave di prevenzione della corruzione e delle altre forme di illecito nella pubblica amministrazione;

c) Collaborazione nello sviluppo degli interventi di cui al protocollo di intesa siglato dal Ministro per le riforme e le innovazioni nella pubblica amministrazione ed il Ministro della Giustizia, con particolare riferimento alla creazione di un sistema informativo integrato della giustizia penale, in vista del quale considerare anche le finalità proprie dell’Alto Commissario, pure nell’ottica di un collegamento telematico.

Articolo 3.

1. Al fine di agevolare la concreta attuazione dell’ attività di collaborazione prevista dal presente protocollo, sono individuati referenti nell’ambito del Dipartimento della funzione pubblica, del Dipartimento per l’innovazione e le tecnologie, del Centro Nazionale per l’Informatica nella Pubblica Amministrazione e dell’Alto Commissario.

2. Per assicurare il conseguimento degli obiettivi indicati, le Parti si impegnano ad organizzare apposite riunioni, anche con il coinvolgimento delle diverse articolazioni di volta in volta interessate.

3. Le Parti si impegnano, inoltre, ad istituire uno o più gruppi di lavoro tematici per l'analisi congiunta dei punti programmatici di cui all’art. 2.

 

Sottoscritto in Roma, il 10.10.2007

 

IL MINISTRO PER LE RIFORME E LE INNOVAZIONI

 

 L’ALTO COMMISSARIO PER LA PREVENZIONE E

NELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE IL CONTRASTO DELLA CORRUZIONE E DELLE

ALTRE FORME DI ILLECITO NELLA PUBBLICA

AMMINISTRAZIONE

 @@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@

 ::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::

 La trasparenza nell’esercizio del potere pubblico”
di 
Luciano Cannerozzi  De Grazia, Anno 2006

::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::


       HOME       ACO -  ASSOCIAZIONE CULTURALE OKEANOS